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Fondo perduto impianti per associazioni e società dilettantistiche

Via libera a 90 dei 190 milioni di euro stanziati per lo sport dilettantistico a ristoro dei canoni di locazione o concessione di impianti e strutture. A pochi giorni dal decreto sul fondo perduto per le spese di sanificazione (si veda «Il Sole-24 Ore» del 21 settembre), il Dpcm del 20 settembre fissa modalità di riparto e criteri di accesso al fondo unico a favore di associazioni e società sportive (articolo 10, comma 7, del Dl 73/2021).
La conversione del decreto Sostegni bis ha aumentato a 190 milioni di euro il plafond di risorse economiche a favore sul Fondo unico, istituito dall’articolo 3 del Dl 137/2020 (decreto Ristori). Il fondo è riservato a erogare contributi ad associazioni e società sportive dilettantistiche (Asd e Ssd) che abbiano sospeso l’esercizio dell’attività sportiva in ragione delle misure restrittive per il Covid-19 e che abbiano continuato a sostenere, per il 2021, i costi dei canoni di locazione/concessione di impianti e strutture.
Il decreto fissa i criteri al ricorrere dei quali i sodalizi potranno accedere al riparto di una parte delle risorse previste. Vale a dire, una quota pari a 90 milioni rispetto al limite massimo di 190 previsto per il 2021 dal decreto (articolo 2, comma 2, del Dpcm 20 settembre 2021). In concreto, le Asd e Ssd beneficiarie dovranno risultare iscritte al Registro del Coni o Comitato italiano paralimpico (Cip) alla data del 31 gennaio 2021 ed essere regolarmente affiliate a un organismo sportivo riconosciuto dal Coni (i.e. federazioni sportiva azionale, disciplina sportiva associata, ente di promozione sportiva). Per l’ammissione, l’ente dovrà altresì comprovare la titolarità di uno o più contratti di locazione/concessione di immobili con destinazione d’uso strumentale
prevalentemente sportiva, la regolarità delle autorizzazioni comunali necessarie per lo svolgimento delle attività e di avere almeno un istruttore/tecnico qualificato dai competenti organismi sportivi. A livello operativo, le modalità di allocazione delle risorse seguono step diversi e variano a seconda che le Asd/Ssd abbiano già ricevuto o meno contributi a fondo perduto derivanti dal Dipartimento Sport nel 2021. Nel ripartire i primi 90 milioni di euro assegnati al Dipartimento per lo Sport, il Dpcm prevede, infatti, una corsia preferenziale per gli enti già beneficiari, senza necessità di presentare una nuova domanda ma con un accesso che cambia in base all’intestazione o meno di un contratto di locazione. In caso di risorse residue, si procederà all’individuazione di ulteriori beneficiari con l’emanazione di avvisi pubblici.
Una volta definita la platea dei destinatari, spetterà poi al Dipartimento per lo Sport pubblicare l’elenco degli ammessi e provvedere ad erogare le somme mediante bonifico bancario.

di Jessica Pettinacci e Gabriele Sepio Sole24Ore

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